|
Curriculum
vitae |
|
|
|

|
Sergio
Levinsky |
Sergio Levinsky trabaja en el diario
"El Mundo" de Madrid, en la revista "Don Balon", de
Barcelona, y para revistas japonesas como "Number",
"World Soccer Digest", "Sportiva",
"Striker" y "Soccer Critics" y que tambien colaboro
en la FIFA Magazine, la revista oficial de la FIFA, y tiene publicados
tres libros, "El negocio del futbol" (1995), "Maradona,
rebelde con causa" (1996) y "El deporte de informar"
(2002) y fue director de la coleccion "Los Mundiales" (1994) y
es coordinador del taller de medios de comunicacion y violencia en el
futbol en el
Forum Barcelona 2004 el dia 12 de junio.
En la Argentina fue director de la
revista deportiva semanal Orsai (1989), y colaboro, entre otros, con El
Porteño, El Grafico, Humor, Clarin, Ambito Financiero, El Cronista, La
Razon y las radios Rock and Pop, America y Splendid.
Di
lui si è detto e scritto (moltissimo), ma non sempre si è capito. La
biografia del giornalista argentino Sergio Levinsky è il tentativo di
esplorare con onestà e nella sua interezza, inevitabilmente complessa,
l'universo-Maradona. Dentro c'è il calcio, certo, ma c'è soprattutto
l'uomo. E lo sforzo di non dare spiegazioni facili delle ribellioni,
delle ragioni, delle incertezze, degli errori, dei grandi slanci e
altrettanto grandi furori, della generosità e di quel suo mettersi
costantemente contro il potere costituito che lo ha portato, col tempo,
a diventare lui stesso un potere. C'è la politica che se lo contende
per strappare consensi, ci sono i retroscena e i complotti dei dirigenti
del calcio mondiale: gli stessi che avevano giurato di fargli pagare a
caro prezzo la sua indomabilità e che alla fine ci sono riusciti.
Ci sono il carcere e la cocaina, e tutte le contraddizioni, fino a
quella di un uomo arrivato a uno straordinario successo totalmente
indifeso e che un giorno, al suo manager Marcos Franchi, ha confessato
con ingenuità disarmante: «Io volevo solo giocare a pallone... e
invece, guarda cosa è successo...».
Sergio Levinsky, argentino, ha
iniziato la carriera di giornalista sportivo nel 1982. Ha collaborato
con alcune delle pià importanti testate del suo Paese, tra cui «Clarìn»,
«Pagina 12», «El Grafico» e la rivista «Orsài» della quale È
stato anche direttore. Laureato in sociologia, è fondatore
dell'Istituto Argentino di Sociologia dello Sport e membro
dell'Internazionale di Sociologia dello Sport.
We have read and written a lot about him, often without understanding
him completely. The biography of the Argentine Sergio Lewinsky is an
attempt to explore the inevitably complex personality of Maradona as a
whole. He is seen as a footballer, but mainly as a man. The author tries
to avoid easy explanations for his rebellions, his mistakes and his
doubts. He also wants to understand the causes of his strange behaviour,
in fact Maradona was really generous but also easily irritable and was
undoubtedly against any established authority. Incredibly, as time went
on he became himself a power and politicians of different parties wanted
his help. Lewinsky tells us of what went on behind the scenes and of the
plots among football managers of any country. Nobody was able to control
him and in the end he paid dear for his indomitable character.
You will read about the period he spent in prison and about his
addiction to cocaine. He was full of contradictions, he had had an
extraordinary success, but was totally vulnerable. One day he said to
Marcos Franchi, his manager: «I only wanted to play football... but,
look at what has happened...».
|